martedì 12 aprile 2016

CONTROCORRENTE: Toghe eroiche

E così abbiamo un nuovo eroe popolare. Il 1992 e seguenti non ci hanno insegnato nulla, siamo di nuovo ad aspettare che come ai tempi di Mani Pulite siano i magistrati a dare il via alla rivoluzione popolare (da vivere in questo caso comodamente seduti a casa sul divano con in grembo il PC o il tablet per "lottare" duramente su Facebook o su Twitter).
Piercamillo Davigo è il nuovo presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati. E si è subito fatto sentire, con frasi tra l'altro abbastanza pesanti che danno ragione a chi ha detto che "in questo paese parlano più i magistrati dei politici".
Scusate se non mi unisco al plauso popolare. Una volta sono stato un fan di Mani Pulite. Salvo poi rendermi conto che non funzionava. Nel principio e nella pratica. Le rivoluzioni le fanno i popoli, non le corti di assise. E su una delle tante cose dette da Silvio Berlusconi negli ultimi vent'anni possiamo essere tutti d'accordo: i magistrati italiani sono politicizzati.
Il signor Davigo bisognerebbe che spiegasse tanto per cominciare come mai D.C. e P.S.I. furono costrette a "cantare" prima, e sparire poi. Mentre il P.C.I. poté emergere indenne e intonso dalla marea di Mani Pulite, anzi "più forte che pria", pronto a diventare la "gioiosa macchina da guerra" di Achille Occhetto. E non mi si venga a parlare del "coraggio" di Primo Greganti, un faccendiere alla Lavitola e Ricucci al quale le manette non sono state fatte seriamente tintinnare nemmeno per mezza giornata, altrimenti avrebbe raccontato perfino dov'era sepolto il corpo dell'ultimo Zar e della famiglia reale Romanov.
Vogliamo parlare di Magistratura Democratica, sig. Davigo? Io ci andrei piano con i giudizi di merito sulla classe politica, che peraltro se li merita appieno, ma non espressi da una categoria altrettanto screditata ormai come quella dei magistrati.
Faccia una bella cosa, quello che fanno tutti in questo paese: presieda. E vivaddio lasci perdere i discorsi, che qui i magistrati parlano anche troppo, e le mani pulite a questo punto non ce l'ha più nessuno.

Nessun commento:

Posta un commento