venerdì 7 marzo 2014

L'album dei ricordi

A dar retta, quasi ogni giorno ci sarebbe una ricorrenza. Sarà che si invecchia, i giorni dietro le spalle sono molti di più di quelli ancora davanti, le cose accumulate sono tante, le persone da ricordare anche. Immagini e musica che scorrono, e che ogni tanto, anche da prima che esistessero i social network, viene voglia di fermare su un singolo fotogramma. Finché, passato il giorno fatidico, è ora di riporre la foto nell'album, fino all'anno prossimo...
Poi ci sono le ricorrenze che ti toccano personalmente. La prima settimana di luglio, per esempio, è sempre
stata fatidica per me. Mio nonno e mio padre festeggiavano il compleanno a pochi giorni di distanza. Marzo e aprile, idem. Mia nonna e mio padre se ne sono andati lo stesso giorno, il 7, a 35 anni e un mese di distanza. Della nonna mi ricordo poco, mi ricordo che mi aveva insegnato le preghiere della sera, tra cui quella per i morti:
L’eterno riposo dona loro, Signore/Risplenda per essi la luce perpetua/Riposino in pace/Amen”.
Ora che non ci sono più, mi rendo sempre più conto che è vero il detto, "finché son vivo io, son vivi anche loro". Se Dio vorrà, tra un anno foto, musica e ricordi torneranno fuori per celebrare nient'altro che il fatto che siamo stati vivi un anno di più. E che vita.
Mio figlio ha 20 anni. La vita continua, tra un po’ i ricordi saranno tutti suoi. Quando io non ci sarò più, l’album  passerà a lui, e chissà cosa vorrà tenerci dentro.
All'anno prossimo, se Dio vorrà.

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